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“Il roverismo è gioia nel far bene le piccole cose e nel vivere assieme l'essenzialità della strada”
Rover, cuore fra le nuvole e piedi sulla roccia!
Età: 15/16 – 18/19
E' un età particolare ed importante, nella quale si vuole avere "comprensione del mondo": la nostra proposta è quella di un gruppo misto (Compagnia) che, costruendo assieme un cammino comune, si confronta con le esperienze e dove il capo è un componente del gruppo che vive con loro le avventure.
Il CAMMINO non è solo quello intellettuale ma ha anche forti momenti fisici (Hike) in cui si possono sperimentare i propri limiti e conoscere posti sempre diversi e nuovi. Un momento in cui si conosce ciò che ci circonda e si impara a conviverci.
Questo cammino tocca tutte le parti della vita: culturale, sociale, spirituale e personale; decidere cosa fare e come organizzare le attività con le quali andare avanti è un processo altamente democratico dove si apprende ad agire nel rispetto delle regole comuni.
Particolare importanza ha, in questa fascia di età, la sensibilità al SERVIZIO, inteso come dono disinteressato del proprio impegno personale: questo spirito è considerato il vero motore di coloro che "da grandi" sentiranno il richiamo del desiderio di migliorare il mondo e viverlo come loro cittadini ed è colonna portante del nostro metodo.
Anche il poter vivere da solo le proprie esperienze da condividere poi con gli altri è un aspetto fondamentale del roverismo. Lo stesso B.P. invita il Rover che affronta la vita a "guidare da solo la sua canoa" e a non essere "una pecora del gregge". Per questo motivo la branca offre ai propri Rover diversi momenti a partecipazione individuale che arricchiscono il bagaglio culturale, alimentano i rapporti sociali e permettono di vivere a contatto con il mondo ed i suoi cambiamenti.
Non ci sono limiti ai campi d'azione dei Rover, termine che possiamo tradurre come il "viandante" cioè come colui/colei che vuole personalmente informarsi sulle cose e partecipare al processo di cambiamento della società per esserne parte attiva e pertanto CAMMINA per il mondo, che ama pur non condividendolo nelle sue parti peggiori e per il miglioramento del quale SI IMPEGNA.
Creato il 2016-03-31 16:57:16
"Branca E" sta per "Branca esploratori ed esploratrici", ovvero ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, ed ha la durata di 4 anni all'interno del cammino scout.
Il punto di forza della Branca E è il condire tutte l'attività con l'Avventura; per questo la vita degli esploratori/trici si svolge prevalentemente all'aria aperta, a contatto con l'ambiente e con la natura, ideale per lo svolgimento di ogni attività, che siano esse statiche o di movimento.
Nelle attività molto tempo è anche dedicato al gioco; si gioca in mondi fantastici e molto spazio è lasciato alla fantasia ed alla creatività dei ragazzi che a questa età non è di certo esaurita!
In Branca E, gli esploratori/trici sono parte di una unità chiamata Reparto.
Il Reparto (che è misto maschi e femmine) è idealmente composto da una trentina di ragazzi e ragazze che si ritrovano in una sede propria. Vivere all'interno del Reparto è un po' come vivere nella società in cui siamo immersi ogni giorno: ci sono delle regole, dei diritti e dei doveri da rispettare e tanti momenti in cui è possibile discutere, parlare, confrontarsi e crescere insieme.
Esistono due tipi di Reparto: terrestre e nautico. Questa differenza è indicata esteriormente da un'uniforme di diverso colore (camicia verde, pantaloni marroni per il terrestre, camicia e pantaloni blu per i nautici) e si riferisce al tipo di attività che si fanno ed alle tecniche che si imparano legate ad un ambiente in particolare. Cosa significa? Beh, semplicemente che i Reparti nautici faranno più attività in mare, fiumi o laghi mentre i Reparti terrestri si confronteranno maggiormente con la natura di montagne, colline, boschi, ecc…
All'interno del Reparto oltre ai ragazzi è presente uno Staff che organizza e propone le attività formato da Capi sia maschi che femmine, che fanno riferimento ad un Capo Reparto, colui che ha il compito di coordinare il tutto.
Ma in Reparto non tutte le attività si svolgono tutti quanti assieme!
Infatti gli esploratori/trici sono raggruppati in piccoli gruppi detti “Pattuglie”(o “Equipaggi” se si tratta di un Reparto nautico). Le Pattuglie sono omogenee per sesso e sono composte da 5-8 ragazzi o ragazze e si chiamano con nomi di animale (es. Pattuglia delfini, Pattuglia giaguari, Pattuglia falchi, ecc…)
All'interno di ogni Pattuglia (ptg) vi è un'organizzazione particolare: vi è un Capo Pattuglia (di solito il più grande di età) che assicura che tutto all'interno della Ptg funzioni nel modo corretto, porta la sua esperienza e le sue conoscenze per far sì che anche i più piccoli possano imparare nuove cose e conduce i Consigli di Pattuglia (all'interno dei quali si organizzano le attività e la vita di ptg).
Il Capo Pattuglia (CP) è aiutato da un Vice Capo Pattuglia (VCP).
Ogni Pattuglia ha in sede un suo Angolo di Ptg dove si riunisce e possibilmente tiene i propri materiali; possiede un guidone di ptg, ovvero un bastone con una bandierina sulla quale sono ricamati i colori e l'animale che dà il nome alla Ptg. In questo modo ogni piccolo gruppo è simboleggiato dal proprio guidone ed ha la responsabilità nonché il compito di tenere il proprio angolo e tutto il proprio materiale in ordine.
Oltre al CP ed al VCP, esistono altri ruoli all'interno della Ptg che vengono affidati a tutti i membri del piccolo gruppo (pattugliotti) e che si dividono in Incarichi e Posti d'Azione di Ptg.
Gli Incarichi sono ruoli che servono per la gestione quotidiana della Pattuglia ed è la Ptg stessa a decidere democraticamente durante il consiglio di Ptg chi dovrà rivestire un incarico piuttosto che l'altro sulla base delle caratteristiche di ognuno. Sono classicamente intesi come incarichi: Cassiere/a di Ptg, Magazziniere/a di Ptg, Segretario/a di ptg, Guardiano/a dell'Angolo, Maestro/a delle Cerimonie. Nulla vieta che utilizzando la fantasia si diano agli incarichi dei nomi differenti da questi o che ne vengano pensati degli altri! Non è inoltre obbligatorio che gli incarichi nominati debbano essere tutti assegnati se la Ptg non ne sente il bisogno.
I Posti d'Azione servono invece per la gestione della Ptg nelle attività svolte di solito all'aria aperta e vengono decisi in previsione di un'attività specifica e possono cambiare al termine di questa anche per favorire alcuni esploratori/trici nel raggiungimento di una Specialità.
Ma che cosa sono le Specialità???
Le Specialità fanno parte della così detta Progressione Orizzontale…
Ma andiamo con ordine!!!
Allora…
Esistono in Branca E due progressioni personali, ovvero due percorsi distinti che consentono ai ragazzi e alle ragazze di fare in modo che il proprio impegno, la propria crescita personale e le proprie capacità peculiari vengano riconosciute. Queste due progressioni si chiamano PO (Progressione Orizzontale) e PV (Progressione Verticale).
Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta…
La PO è costituita dall'insieme delle Specialità, ovvero delle capacità che ogni esploratore/trice può avere in un determinato campo o nel fare una determinata cosa, ed è divisa in due categorie:
le specialità gialle, relative alle conoscenze personali
le specialità verdi, relative alla Tecnica scout
Ciascun gruppo è ulteriormente diviso in 4 aree: abilità manuale, carattere, sviluppo fisico e senso civico. Per ognuna di queste aree esiste una Specialità Jolly che dà la possibilità ad ogni esploratore/trice di fare almeno una specialità che non esiste tra quelle già stabilite; è possibile crearla inventandola ed inventandone le prove in accordo con il Capo Reparto ovviamente.
La PV invece è divisa in 4 tappe o tracce (una per ogni anno di permanenza in Reparto):
Queste quattro tappe sono molto legate al cammino di crescita che l'esploratore/trice fa nei 4 anni di branca E. Dal momento che ognuno di noi è fatto a suo modo ed ha capacità e caratteristiche diverse dagli altri, le varie tappe della PV posso essere raggiunte in tempi e modi diversi, con la possibilità per chi dovesse essere “rimasto in dietro”, di recuperare le prove ancora da svolgere per concludere una traccia.
Dopo questa presentazione della Branca E in generale, della sua struttura ed organizzazione, andiamo un po' a scoprire quali sono i due elementi che caratterizzano fortemente questa branca ovvero l'Abilità Manuale e la Tecnica.
Parlando di Abilità Manuale, intendiamo tutte quelle cose che si possono imparare realizzandole, mettendosi alla prova, imparando da chi è più grande di noi e da chi ha perciò già una maggiore esperienza. In Reparto si imparano molte cose “facendole” ovvero sperimentandole in prima persona, un modo molto diverso di imparare rispetto a quello a cui siamo abituati (es. a scuola, ascoltando la lezione…!). Proprio nell'Abilità Manuale l'esempio dei Capi Ptg o dei più “vecchi” ed esperti del Reparto è fondamentale. In Reparto e soprattutto con la Ptg quindi si realizzeranno progetti e si cercherà di portarli a termine valutando il lavoro che è stato svolto per fare sempre meglio.
Parlando di Tecnica, invece, ci riferiamo alle Tecniche Scout che sono tipiche della Branca E.
Le Tecniche scout ci mettono di fronte ai nostri limiti e ci spingono a tentare di superarli pian piano, poco per volta, in maniera serena con l'aiuto degli altri Esploratori/trici e dei Capi. In questo modo potremo accrescere le nostre capacità personali ed anche stimolare la nostra crescita fisica!
Ma dopo tutto questo spiegone scommetto che ti stai chiedendo: ma che cosa si fa in Reparto??!! Beh, le attività tipiche della Branca E sono tantissime, tutte divertenti ed all'insegna del contatto con la natura e dell'avventura!!!
Si distinguono in attività di Pattuglia e di Reparto a seconda che vengano svolte dalla Ptg da sola o in compagnia di tutto il resto dell'unità.
Un'attività tipica che può essere sia di Ptg che di Reparto è l'Uscita (una giornata di attività) oppure il Bivacco (due giornate di attività con pernottamento in casa o in tenda) che si svolgono una volta al mese. Ovviamente lo è anche la Riunione che si svolge solitamente una volta a settimana.
Tra le attività di Reparto troviamo il campo di 3/4 giorni, il campo estivo, i giochi, il fuoco di bivacco, le tradizioni, ecc…
Mentre tra le attività di pattuglia hanno particolare importanza la Missione e l'Impresa.
Qui di seguito troverai altre attività tipiche della Branca:
Creato il 2016-03-31 16:56:59
Bambini e Bambine dagli 8 ai 12 anni, nel CNGEI, si riuniscono in gruppi di circa 25/30 per giocare il grande gioco del Lupettismo. Tutto cambia di nome e ci si ritrova a far parte di un Branco, ad essere lupetti e lupette e a giocare ed imparare con gli adulti che li guidano.
Il Lupettismo è un metodo educativo che ha come scopo quello di voler far crescere il bambino e la bambina rispetto alle proprie caratteristiche ed esigenze utilizzando le grandi esche del metodo scout come il gioco, la vita all’aria aperta, vivere le esperienze in un clima sereno chiamato Famiglia Felice, l'esempio positivo e l’imparare facendo.
I nostri lupetti e lupette crescono in 4 anni di Branco grazie ai giochi e alle attività presentate dai loro “capi” (chiamati Vecchi Lupi) mirate alla crescita individuale e alla valorizzazione delle peculiarità di ciascuno.
I lupetti e le lupette cacceranno/giocheranno insieme, nel rispetto delle reciproche differenze culturali, sessuali, di origine e oltre.
L'ambiente Giungla ricopre tutte le attività dei bambini e delle bambine permettendo loro di fantasticare all'interno di un contesto per loro più semplice da capire, maggiormente avvincente per il linguaggio fantastico utilizzato che si avvicina alle caratteristiche delle loro età e alle loro esigenze. L’adulto entra nel loro mondo perché gioca lo stesso gioco, vive negli stessi ambienti e li guida verso avventure sempre diverse e avvincenti tenendo sempre un occhio ben aperto al messaggio che vuole trasmettere grazie all'esperienza del gioco o dell’attività.
La prima grande preda/attività che i nostri bambini e bambine iniziano a cacciare/fare è la Promessa. Per un lupetto o lupetta del CNGEI la Promessa è:
Io (nome) mi impegno a fare del mio meglio per migliorare me stesso/a, crescere insieme ai miei Fratelli e ricercare la mia spiritualità. Voglio scoprire con curiosità e rispetto la mia Città, il mio Paese ed il Mondo, amare la Natura e compiere Buone Azioni. Scelgo di far parte del Branco (nome del Branco) e mi impegno a conoscerne e seguirne la Legge.
Dopo aver fatto la Promessa i bambini e le bambine da cuccioli e cucciole diventano “veri” lupi che entrano nel Branco a tutti gli effetti come fratelli e sorelle gli uni degli altri, in caccia verso la loro progressione personale ricca di varie tappe in base alla loro crescita, alle loro caratteristiche di fascia d'età con simboli specifici e percorsi individuali.
Anche l’approccio al “servizio verso gli altri” è un concetto fondamentale per i lupetti e le lupette che sono stimolati a compiere Buone Azioni dentro e fuori dal proprio Branco di appartenenza.
Creato il 2016-03-31 16:50:52
Questi in foto sono i delegati della Sezione Cngei di Milano all'Assemblea nazionale di inizio anno scout 2015-2016. Eletti democraticamente da tutti i soci maggiorenni della Sezione nelle settimane scorse, hanno partecipato ai lavori, compresa l'elezione del nuovo Consiglio nazionale, del Presidente e del Capo scout. Nei prossimi giorni, troverete nel nostro sito una sintesi dei lavori.

Ciao a Tutti. Volevo fare un ringraziamento alla mia Sezione che mi ha supportato durante il lavoro di Segreteria dell'ANAZ ed in special modo a Dario Balestri che insieme a Valeria Togni della Sezione di Bergamo e a Barbara Mastrecchia della Sezione di Borgo a Mozzano hanno composto la squadra della Segreteria. In particolare Dario si è preso lo sbatti di trascrivere in diretta gli interventi e di ritrascrivere le minute a mano. Un lavoro accurato e preciso. Un lavoro di squadra. Barbara seguiva Dario e scriveva il contenuto degli interventi a mano nei momenti di picco. Valeria teneva ordine negli allegati e seguiva Dario nella trascrizione. Ho spulciato un po' i verbali delle precedenti ANAZ ed la ns. verbalizzazione è una delle migliori!
Ciao a tutti.
Eugenio Maria Mastropaolo
GE-AN-MI-RM-Bon-PE-PS-Lan-UD-KR: il Giro d'Italia dei nuovi dirigenti nazionali del Cngei.
Ce la racconta il Presidente della Sezione di Milano, Vittorio Artoni.
Lo scorso fine settimana, la delegazione della Sezione di Milano, come quelle del resto d'Italia, ha partecipato all'assemblea nazionale del CNGEI.
È stato bello, colorato e variegato il gruppo dei delegati milanesi: presenti due vice capi reparto, alcuni capi gruppo, coordinatori, ex presidenti di sezione e diversi membri del comitato di sezione. Un ringraziamento pubblico a Dario ed Eugenio per il delicato servizio svolto al tavolo di presidenza assembleare.
È stato un momento di forte confronto con le altre realtà di scautismo laico italiano. Ne siamo tornati arricchiti ed, essendo un'assemblea di rinnovo delle cariche, abbiamo una nuova dirigenza:
Si rinnova la carica di presidente di Roberto Marcialis (sezione di Genova), il nuovo Capo Scout invece è Dede Martelli (sezione di Ancona), il nuovo Consiglio Nazionale è formato da: Matteo Viadana (Milano), Mauro Calvetto (Roma), Massimiliano Dalla Bona (Bondeno), Ermanno Zappacosta (Pescara), Andrea Pievaroli (Pesaro), Nicola Di Rito (Lanciano), Fabio Roscani (Roma), Umberto Marini (Udine) e Antonio Gangi (Crotone).
Buon lavoro e buona caccia a questa nuova squadra.
Vittorio Artoni, Presidente della Sezione di Milano del CNGEI
Creato il 2015-11-29 11:34:00

Mamme e papà in Sezione.
Che ne sanno di scautismo laico i genitori dei nostri ragazzi? Poco, perché i cuccioli che vengono da una famiglia scout sono una minoranza.
Ecco quindi l’idea del Clan di sperimentare un “PerCorso senior light”.
Qualche incontro per scambiare informazioni e valori. E cominciare a imparare le indispensabili (e terribili) 100 parole in gergo scautese.
Creato il 2015-11-26 11:56:00